Il Monte Fumaiolo è, con i suoi 1407 metri, la vetta più elevata dell'Appennino Romagnolo, oltre che l' unica stazione sciistica. Dalla sua cima si apre uno stupendo panorama: a nord la valle del Savio, ad est il Montefeltro, a sud la Val Tiberina e ad ovest il Casentino. Il suo territorio è coperto da fitti e verdissimi boschi di querce, faggi e castagni, dove abbondano lupi, daini, caprioli, cinghiali e dove è facile osservare il volo dell' aquila reale.
E' situato nell'area più meridionale dell'Appennino Tosco-romagnolo, nello spartiacque tra i versanti Tirrenico e Adriatico della catena appenninica, ed è costituito da rocce arenaceo-marnose. Ha avuto formazione in bacini di origine a notevole distanza dagli attuali. Infatti, sul finire del Miocene (circa dodici milioni di anni fa), quando le terre della penisola non erano ancora emerse, il gruppo del Fumaiolo si spostò dai Monti Liguri fino al luogo dove attualmente si trova.
Di fronte al Fumaiolo, il più alto, quello che si caratterizza rispetto agli altri perché isolato, di fronte alle svariate sorgenti d'acqua lungo le sue pendici, di fronte alle sue caratteristiche geologiche come i massi enormi o buche senza fondo, l'ominide primitivo probabilmente identificava il Fumaiolo come luogo sacro, specifico per il culto e i riti propiziatori per ingraziarsi la natura. Questa teoria è confermata dal fatto che si sono ritrovati manufatti in selce, punte di lancia, di frecce...
Il Monte prende il nome dalle numerose sorgenti che sgorgano dalle sue pendici, tanto che nei secoli scorsi era conosciuto come "Fiumaiolo". Nel versante orientale del monte, da due di questi rivoli d'acqua, chiamati Le Vene e distanti circa 10 metri l'uno dall'altro ad un'altezza di 1268 metri sul livello del mare, nasce il maggior fiume dell'Italia peninsulare, il Tevere. Molti però sono i piccoli ruscelli che da qui nascono e che poi diventano importanti fiumi: il Savio, il fiume che attraversa Cesena, il Marecchia, che attraversa Rimini,e il Senatello. All'osservatore posto a distanza, questi luoghi appaiono come una grande coltre che si stacca e si differenzia nettamente dai territori che ricopre. Il paesaggio che scaturisce da questa originale alternanza di boschi, prati e pareti rocciose non può essere descritto: solo un contatto diretto con l'ambiente può rendere le suggestioni offerte da questo territorio.
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